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Chi sono i Paesi baltici per gli italiani? Ce lo racconta nel suo nuovo libro Andrea Griffante

“Per raggiungere il confine conteso è necessario quindi servirsi d’automobile, la quale deve avere balestre infrangibili, poiché percorre una strada quasi vergine, tra ondulazioni di un terreno glaciale alluvionale, in mezzo ad ali cupe di forcate, interrotte qua e là da specchi d’acqua, che sotto un innocente aspetto d’acquitrini nascondono profondità paurose, abissi da fiaba.”

–  Curio Mortari “Alla frontiera di Wilno” (“La Stampa”, 1/4/1938, p. 5)

 

Nel corso del 2018, i nomi di Lituania, Lettonia ed Estonia sono ripetutamente apparsi sui mass media italiani. Ai reportage apparsi sulla carta stampata in occasione del centenario dell’indipendenza, si è aggiunta l’eco derivante dalle visite del presidente italiano Mattarella e del papa nei tre paesi. Tuttavia, nel secolo della loro esistenza, i Paesi baltici si sono ripetutamente trovati sotto la lente della carta stampata italiana. Giornalisti e scrittori del calibro di Indro Montanelli, Enzo Siciliano, Barbara Spinelli, Paolo Rumiz e molti altri si sono alternati sulle rive del Baltico per narrarne dolori e speranze, delusioni e successi.

 

Ma com’è cambiata l’immagine dei Paesi baltici in Italia nel corso del Novecento e degli anni 2000? A questa domanda ha cercato di dare una risposta Andrea Griffante, ricercatore presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università “Vytautas Magnus” di Kaunas, nel suo nuovo libro Oriente baltico. Un secolo di sguardi italiani su Lituania, Lettonia ed Estonia (Aracne Editrice, Roma, 2018). Alla volta descritta come una terra di favola lontana e inferiore o un dominio incredibilmente vicino per cultura e abitudini all’Italia, la regione è apparsa come una tipica “terra di mezzo” spesso difficile da definire in termini univoci. Disorientamento e fascino si sono fusi nelle descrizioni di paesaggi caratterizzati da incomprensibili contrasti: città costruite su inestricabili grovigli di lingue, confessioni e stili architettonici; campagne incantate e apparentemente prive di vita; capi politici eroici ed esemplari; e uomini dai comportamenti spesso inspiegabilmente autolesionistici.

 

Il libro può essere ordinato presso la propria libreria di fiducia o direttamente on-line .

 

Andrea Griffante. Oriente baltico: Un secolo di sguardi italiani su Lituania, Lettonia ed Estonia.

 

Informazioni di Andrea Griffante
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