Home / ITALIANO  / La presidente della Lituania: ‘La Russia sta terrorizzando gli stati confinanti e facendo propri metodi terroristici’

La presidente della Lituania: ‘La Russia sta terrorizzando gli stati confinanti e facendo propri metodi terroristici’

LR Prezidento kanceliarijos nuotr.

LR Prezidento kanceliarijos nuotr.

Di Lally Weymouth 24 Settembre 22:14 Trad. Pietro Maltoni
WASHINGTON POST – NEW YORK

L’aggressione all’Ucraina da parte del presidente russo Vladimir Putin ha risvegliato paure che gli stati baltici – tutti e tre membri NATO — possano essere i prossimi. La presidente lituana Dalia Grybauskaite ha messo in guardia dal pericolo parlando con Lally Weymouth del Post questa settimana. Stralci dell’intervista.

Approva il bombardamento in Siria da parte di Obama?
Sì, ha dimostrato capacità di leadership. L’assenza di leadership oggi nel mondo — in Europa e negli Stati Uniti — è uno dei motivi per cui i terroristi prolificano così in fretta.

Percepisce questa assenza di leadership nella Sua parte del mondo?
Sì. L’assenza di leadership ha concesso a gruppi terroristici come l’ISIS [lo Stato Islamico] di crescere, e in riferimento alla questione ucraina, ha permesso alla Russia di diventare uno stato con propensione al terrorismo.

Come vede la situazione in Ucraina?
La situazione sta peggiorando ancora. Truppe russe sono ancora in territorio ucraino: ciò significa che l’Europa e il mondo intero stanno permettendo alla Russia non solo di minacciare i propri vicini ma anche di prepararsi ad una guerra contro di essi. E’ lo stesso tipo di terrorismo internazionale che vediamo in Iraq e in Siria.
In Ucraina c’è una vera e propria guerra. L’Unione Europea e la maggior parte dei capi di governo del mondo cercano di parlarne come se non fosse una guerra ma una sorta di miscuglio di componenti terroristiche. Abbiamo visto cos’è accaduto in Crimea. All’inizio erano uomini verdi senza bandiera, poi sono diventati militari russi. Ora sta accadendo di nuovo nell’est dell’Ucraina. E sono sicura che quello non sia l’ultimo territorio in cui Putin ha intenzione di dimostrare il proprio potere.
Da che parte crede che Putin intenda avanzare ora?
Se saremo troppo tolleranti e le nostre sanzioni non verranno incrementate e applicate, penso che Putin si spingerà oltre nel tentativo di impadronirsi anche dell’Est Ucraina dopo il Sud e la Crimea. Recentemente ha dichiarato di poter occupare Varsavia, Bucarest e gli Stati Baltici in soli due giorni e questa è una minaccia esplicita.
Potrebbe dirigersi in Transnistria?
Lui andrà ovunque gli sarà permesso. Il problema è proprio che la Russia di Putin è pronta e intenzionata ad andare in guerra e l’Europa e l’Occidente non sono nè pronti nè intenzionati ad andare in guerra. Non c’è autorità in Europa o nel mondo capace di fermare Putin. Poi ci sorprenderemo quando altri territori verranno invasi, altri stati verranno soppressi, e tutto sarà molto più increscioso e forse troppo grave per trovarvi rimedio.
E’ preoccupata che Putin attacchi gli Stati Baltici?
Se non verrà fermato in Ucraina, andrà avanti.
Quindi l’Articolo 5 e la NATO non bastano?
No. Tutti dichiarano che l’Articolo 5 della NATO verrà rispettato, ma Putin non verrà distolto dai propri intenti se i leader mondiali non prenderanno contromisure adeguate. Non fanno altro che parlare. Dobbiamo fermare Putin in Ucraina, ma nessuno lo vuol capire. Ecco perché dico che oggi in Europa comanda Putin, non l’Occidente.
Lo scopo di Putin è dividere l’Europa?
Il pericolo del comportamento russo non è inferiore a quello che ci viene dall’ISIS [lo Stato Islamico] in Iraq e in Siria.
Quindi Lei ritiene che sia l’ISIS che la Russia siano terroristi?
Sì. Ritengo che la Russia stia terrorizzando gli stati confinanti e lo stia facendo con metodi terroristici.
Ma il mondo è più preoccupato dell’ISIS.
Certo. L’ISIS è l’obiettivo primario. Purtroppo, questo mette Putin nella posizione ideale per fare ciò che vuole. In realtà, i cosiddetti “negoziati di pace” di Minsk sono stati intrapresi su ultimatum di Putin. Gli stati occidentali e l’Unione Europea hanno assecondato le condizioni del patto, praticamente accettando la disgregazione dell’Ucraina.
Gli Stati Uniti hanno mandato in Ucraina viveri che sono stati consegnati da autocarri tedeschi per non offendere Putin.
Perché siamo così impegnati a non offendere Putin, il quale sta tuttora inviando truppe ad invadere ed occupare territorio ucraino? Perché non ci accorgiamo di cosa stanno vivendo gli Ucraini? Prima o poi lo riconosceremo un terrorista e un criminale . . .
Questa situazione Le ricorda la vicenda della Sudetenland?
La vicenda prima della Seconda Guerra Mondiale? Certo che sì. Noi ad occhi aperti stiamo consentendo la disgregazione dell’Ucraina.
Si sente più protetta dopo il summit in Galles?
Dopo il Galles, la NATO si è rianimata e non sta più dormendo. C’è un modo per incrementare la nostra sicurezza. Dobbiamo investire di più, ma quanto tempo abbiamo?
Quindi le sanzioni non stanno nuocendo a Putin?
Non sono sufficienti. Ma se Putin si spingerà oltre, magari verranno imposte sanzioni più severe. Il capo dell’intelligence ucraina ha detto ad un ufficiale statunitense di aver dovuto accettare il cessate-il-fuoco.

Sì. L’Europa e gli altri stati hanno chiesto al presidente ucraino Petro Poroshenko di assecondare quelle condizioni benché fossero inaccettabili perché hanno significato la frammentazione del territorio ucraino.
Quindi la Russia si è presa la Crimea e ora pure l’Est Ucraina?
Con il consenso dei rappresentanti europei e mondiali che non hanno mosso un dito per l’Ucraina.
Si preoccupa del Suo paese.
Tutti i paesi che confinano con la Russia sono in pericolo. Putin li minaccia e li deride sostenendo che non sono nemmeno governi legittimi.
L’esito sarà una guerra?
La guerra si può evitare. Se entrambe le fazioni sono pronte ad andare in guerra, la guerra non ci sarà mai. Se la Russia vuole la guerra e l’Occidente la rifugge, la Russia si spingerà fin dove possibile. . . .
Gli Stati Uniti sembrano più interessati a siglare un patto nucleare con l’Iran.
Purtroppo è così, ma se stiamo svendendo uno stato indipendente, per quali valori morali combattiamo?
Crede che sia questo ciò che sta accadendo?
Quando vedo come degenera la situazione in Ucraina, mi sembra molto verosimile. Le condizioni del cessate-il-fuoco sono state decise su proposta russa. L’Occidente non sta sostenendo militarmente l’Ucraina. La Russia viene lasciata libera di fare ciò che vuole in territorio ucraino. E’ una vergogna per tutti i governi occidentali permettere ad un aggressore di invadere uno stato sovrano nel ventunesimo secolo.
Sono felice che finalmente Obama abbia fatto vedere un po’ di autorevolezza in Iraq e in Siria. Spero che questo gli consenta di affermarla anche in Ucraina. L’autorevolezza si impara. Non si nasce leader, ma lo si può diventare.
Tutto questo lascia la Lituania in una posizione scomoda.
Siamo stati usurpati per 50 anni e sappiamo come comportarci con questo vicino. Ciò che sorprende è che paesi lontani che non hanno mai avuto a che fare con l’aggressiva politica russa hanno paura di affrontarla.
Solo i paesi di frontiera, gli Stati Baltici e la Polonia, stanno parlando apertamente. E’ nostro obiettivo comune combattere la Russia: parlare apertamente e con coraggio e rimproverare ai leader occidentali l’aver ripudiato il compito di difendere la libertà, la sovranità e la democrazia in Europa.

http://www.washingtonpost.com/opinions/lithuanias-president-russia-is-terrorizing-its-neighbors-and-using-terrorist-methods/2014/09/24/eb32b9fc-4410-11e4-b47c-f5889e061e5f_story.html

NĖRA KOMENTARŲ

SKELBTI