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La coppia con disabilità uditiva è stata ancora messa alla prova: un incendio ha distrutto la loro casa a Roma

Giulia Cicchetti (41) e il marito Ervinas Klimavicius (49), entrambi con disabilità uditiva, e loro figlia Ludovika (5) si ricorderanno a lungo la scorsa Pasqua. La famiglia non ha potuto festeggiare a casa loro né la Santa Pasqua né il compleanno della figlia. Da un po’ di tempo vivono dai genitori di Giulia perché inaspettatamente un incendio ha danneggiato la loro casa. Giulia ed Ervinas hanno avuto la fortuna di restare illesi ma l’incendio ha divorato l’appartamento della loro famiglia. Ervinas ha perso anche un oggetto di cui aveva particolarmente bisogno – un dispositivo BlueTooth che trasmetteva il suono dal cellulare o dal computer direttamente agli apparecchi acustici.

Neringa Budrytė
ITLIETUVIAI.IT

Le pareti dell’appartamento annerite, ogni angolo penetrato dal fumo e dalla fuliggine, mobili ed elettrodomestici da buttare via perché non più utilizzabili: questa la realtà che Ervinas e Giulia, una coppia con una grave carenza uditiva, devono affrontare nelle ultime settimane. Il fuoco ha distrutto la loro casa a Roma prima della Santa Pasqua; erano usciti per un’oretta e al ritorno hanno trovato la casa già in fiamme. La famiglia si ritiene fortuna a essere rimasta illesa durante l’incendio, ma non potrà tornare a casa ancora per molto tempo.

“La disgrazia è avvenuta mentre eravamo fuori. Nel pomeriggio sarebbe dovuta venire l’amichetta di mia figlia, così la mattina abbiamo pulito la casa e siamo usciti per un’oretta. Sulla via del ritorno, siamo stati avvertiti dai vicini che c’era un incendio in casa nostra. Il fumo scuro divampava attraverso le finestre e si sentivano esplosioni, i Vigili del Fuoco erano già stati chiamati.

Giulia era in stato di shock, io sono corso su per le scale per vedere cosa stava succedendo. Ho provato ad aprire la porta, il fumo nero riempiva l’appartamento e non si vedeva niente. Non restava che aspettare l’aiuto dei Vigili del Fuoco. Loro ci hanno detto che l’incendio proveniva dal condizionatore d’aria, anche se non lo abbiamo usato per tutto l’inverno e la primavera, e che era anche spento”, ha detto Ervinas al portale ITLIETUVIAI.IT riguardo all’improvviso incendio.

Dopo l’incendio, la famiglia composta da un lituano e un’italiana con la figlia, temporaneamente, si è rifugiata nella casa dei genitori di Giulia. Ervinas e Giulia sono entrati nella loro casa bruciata, con tutte le dovute misure di sicurezza, solo per raccogliere alcuni oggetti personali indispensabili non distrutti dal fuoco e sono in attesa dell’intervento una ditta specializzata per la bonifica dell’appartamento. Hanno riferito che hanno dovuto buttare anche oggetti che non si sono bruciati, ma comunque le sostanze nocive derivanti dall’incendio si depositano sugli oggetti di arredamento, alimenti, giocattoli, ecc., e sono pericolose se assorbite dall’organismo.

“Il danno più grosso non è stata la perdita di qualche mobile e qualche elettrodomestico, ma il fatto che la plastica bruciata di seggiolone, TV, lettore DVD, radio e condizionatore d’aria ha portato fumo e fuliggine in ogni angolo dell’appartamento. I residui del fuoco sono penetrati nelle pareti, nei controsoffitti e nei soppalchi, tra le piastrelle, in tutte le imbottiture e gli elettrodomestici.

“Abbiamo organizzato il primo sgombero e smaltimento specifico. Dopodiché in casa, con pareti e soffitti neri, è rimasto solo un armadio nella camera da letto, la stanza della bambina e il salone sono completamente vuoti, mentre parte dei mobili della cucina dovranno essere smaltiti”- E. Klimavicius.

Abbiamo contattato diverse ditte specializzate nella bonifica post incendio e ci hanno spiegato che i mobili, i giocattoli, i sussidi didattici presenti nella stanza della bambina, gli arredi imbottiti nelle altre stanze, gli elettrodomestici che si trovavano nella parte alta della cucina sono da smaltire a causa dell’assorbimento della fuliggine tossica.

I restanti mobili, le porte, le finestre e i termosifoni dovranno essere smontati e puliti con i metodi speciali. I controsoffitti, i soppalchi e una parte del pavimento devono essere rifatti. Le superfici delle pareti e dei soffitti saranno raschiate e/o trattate con prodotti specifici per pulirle completamente dalla fuliggine”, ha continuato Ervinas parlando dei danni e dei lavori che dovranno effettuare.

Poco prima di Pasqua, la famiglia ha dovuto cominciare a svuotare completamente l’appartamento. Hanno portato in lavanderia i vestiti recuperabili, ma con i mobili e gli elettrodomestici sarà molto più complicato. La maggior parte degli arredi dovrà essere riacquistata; Ervinas stima che potrebbero volerci 15.000 euro. La famiglia aveva assicurato la casa contro rischi di incendio e scoppio, ma i mobili e gli elettrodomestici non erano coperti e quindi l’assicurazione non risarcirà queste perdite.

“Stiamo ancora aspettando una risposta dalla compagnia di assicurazione su quanto coprirà per la bonifica e la sostituzione di pareti, soffitti, soppalchi, pavimenti, finestre, porte, termosifoni. E dopo dovremo acquistare nuovi mobili ed elettrodomestici in modo da poter rientrare nella nostra casa”, ha detto Ervinas.

“Abbiamo organizzato il primo sgombero e smaltimento specifico. Dopodiché in casa, con pareti e soffitti neri, è rimasto solo un armadio nella camera da letto, la stanza della bambina e il salone sono completamente vuoti, mentre parte dei mobili della cucina dovranno essere smaltiti. Nonostante tutto è rimasta una delle nostre ricchezze: una libreria alta dal pavimento al soffitto piena di libri legati alla nostra formazione professionale che purtroppo sono anneriti ma recuperabili con tanta pazienza”.

Dopo la laurea presso l’Università di Roma, Giulia ha lavorato come insegnante di scuola primaria e secondaria per bambini con deficit uditivo integrati in classe. Ora lavora negli uffici amministrativi presso un ente di ricerca.

Ervinas ha iniziato la sua carriera professionale in Lituania, dove ha lavorato per vari progetti internazionali dedicati ai non udenti: rappresentava i loro interessi studiando gli apparecchi acustici e promuovendo l’istruzione e la vita sociale. Ha svolto un ampio servizio di volontariato in varie organizzazioni internazionali a supporto delle persone con disabilità.

In uno di questi viaggi in Spagna Ervinas e Giulia si sono incontrati. Per i primi due anni l’amicizia è continuata a distanza: Giulia ha studiato all’università, Ervinas ha lavorato in Lituania e si incontravano quando potevano. La coppia racconta scherzosamente che quando si incontravano, non volendo poi separarsi, entrambi continuavano a posticipare la data del biglietto di ritorno.

Nel 2005 Ervinas ha deciso di trasferirsi a Roma e non nasconde che i primi anni, in cui ha dovuto imparare una nuova lingua e cercare un lavoro, sono stati particolarmente difficili. Ha svolto lavori occasionali e stagionali, come magazziniere o autista presso l’autonoleggio “AVIS”. Tuttavia, Ervinas cercava di non perdere l’esperienza maturata precedentemente e nel tempo libero frequentava corsi di contabilità e finanza. Attualmente, lavora nell’ambito amministrativo di un’azienda.

In precedenza Ervinas ha aiutato i suoi amici con lo stesso deficit uditivo, ma oggi è lui ad aver bisogno dell’aiuto degli altri. Durante l’incendio ha perso anche un oggetto di cui aveva particolarmente bisogno – un dispositivo BlueTooth che trasmetteva il suono dal cellulare o dal computer direttamente agli apparecchi acustici.

“Non posso ancora comprarne un altro, perché i produttori italiani non producono più il tipo di dispositivo che utilizzo. Quando tutto si sarà sistemato, cercherò nuovi apparecchi acustici con BlueTooth. Tuttavia, ora con la pandemia il mondo intero è passato alla comunicazione con videochiamate e questo crea ulteriori difficoltà”, ha ammesso Ervinas.

Giulia ed Ervinas, dopo questa esperienza negativa, consigliano vivamente a tutti di installare l’allarme antincendio nella propria abitazione, che con notifiche in tempo reale invia avvisi sullo smartphone quando viene rilevato il fumo, limitando così i danni e salvando vite umane.

Affinché la famiglia di Giulia ed Ervinas possa tornare a casa il più presto possibile è necessario l’aiuto di altre persone. Pertanto, il portale di notizie italiano-lituano ITLIETUVIAI.IT e il Club dei Lituani Professionali in Italia, di cui fa parte Ervinas, invitano tutti gli italiani e i lituani non solo ad aiutare una famiglia che sta affrontando un momento difficile, ma anche a contribuire finanziariamente o sostenerla con gli oggetti necessari.

La donazione per la famiglia può essere versata sul conto corrente della Comunità Lituana in Italia:

N. Conto Corrente: IT45H0200803284000103242321
Banca: UniCredit
SWIFT: UNCRITMMXXX
Beneficiario: Comunità lituana in Italia
Causale: Alla famiglia Ervinas e Giulia colpita dall’incendio

Tutti i fondi della donazione ricevuti sul conto corrente con causale “Alla famiglia di Ervinas e Giulia colpita dall’incendio” saranno trasferiti alla famiglia di Ervinas e Giulia.

Coloro che desiderano donare oggetti o hanno altre domande sono invitati a contattare Ervinas tramite e-mail klervinas@yahoo.com

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