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Ricordo del primo tipografo del Granducato di Lituania in una delle più antiche università europee

Nel 2022 celebreremo un importante evento: il 500esimo anniversario del Piccolo libricino di viaggio, il primo libro pubblicato nel Granducato di Lituania. Esso fu pubblicato nel 1522 a Vilnius nella tipografia di Francysk Skorina in lingua slava ecclesiastica con elementi di lingua rutena. Francysk Skorina, il pioniere dell’editoria libraria nel Granducato di Lituania, era una personalità straordinaria e poliedrica dell’era rinascimentale: è stato traduttore, scrittore e poeta liturgico, educatore, medico e botanico. Ha coronato la sua carriera da scienziato con il dottorato in arti liberali e medicina presso l’Università di Padova, di cui si sentiva meritatamente orgoglioso. La sua memoria, come uno dei grandi umanisti del Granducato di Lituania, è ancora conservata nell’antico Palazzo Bo dell’Università di Padova.

Traduzione dal lituano

Ieva Musteikytė
ITLIETUVIAI.IT

Francysk Skorina (ca. 1490 a Polock – ca. 1552 a Praga) era un ruteno (n.d.a. suddito del Gran Ducato di Lituania di etnia rutena), e dopo aver terminato gli studi a Vilnius e all’Università di Cracovia con una laurea in arti liberali e un master in un luogo sconosciuto, aveva lavorato per un po’ di tempo come segretario del re di Danimarca. Nel 1512 la sua strada lo portò all’Università di Padova, allora situata nella Repubblica di Venezia, dove il giovane aveva superato complessi esami richiesti per ottenere la qualifica di dottore in scienze mediche.

Perché, nonostante la difficile situazione finanziaria personale, le distanze e persino la guerra della Lega di Cambrai dell’epoca, Skorina decise di intraprendere un dottorato a Padova?

Potrebbero esserci state varie ragioni per questo, ma non si può negare che l’università di questa città fosse famosa in tutta Europa per il suo progressismo e la sua apertura a studenti di diverse nazionalità. La sua Facoltà delle Arti e di Medicina era considerata la migliore all’epoca, pertanto per F. Skorina il riconoscimento della qualifica di dottore in scienze mediche all’Università di Padova veniva considerato di grande prestigio.

La targa commemorativa nel corridoio che collega il nuovo cortile di Palazzo Bo con quello vecchio ricorda proprio questo evento solenne. La targa è stata inaugurata il 20 ottobre 1992 grazie all’impegno del ministro degli Esteri bielorusso di allora, Piotr Kravchenko. Secondo il diplomatico, le trattative con la direzione dell’università per affiggere la targa non erano facili, ma grazie alla pregevole fattura dell’opera, realizzata dal noto scultore bielorusso Valerian Yanushkevich, la decisione è stata positiva.

È interessante ricordare che in una delle sale più importanti del Palazzo Bo, nella Sala dei Quaranta, decorata con i ritratti dei 40 migliori studenti universitari stranieri, vi è anche il ritratto di F. Skorina.

Dalla sua fondazione nel 1222 l’Università di Padova è stata famosa per la sua atmosfera democratica e per la libertà accademica, che in tempi successivi fu un terreno molto fertile per la diffusione delle idee rinascimentali tra studenti e docenti.

La storica bielorussa Dott.ssa Olga Shutova, che ha studiato a fondo la personalità e l’eredità di Skorina, sostiene che la conoscenza acquisita dagli umanisti italiani durante il periodo padovano possa aver ispirato Skorina a scegliere il percorso di editore. Questa conoscenza fu di fondamentale importanza per il suo successivo passaggio a Praga negli anni 1517-1519, dove egli visse e pubblicò la Bibbia rutena (la prima pubblicazione stampata del Vecchio Testamento in lingua slava ecclesiastica), e dopo a Vilnius, dove nel 1520 fondò la prima tipografia nel Gran Ducato Lituano.

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